Lunedì, 25 Settembre 2017
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Ammortizzatori posteriori

 

LE REGOLAZIONI POSSIBILI

La soamm post1spensione può essere divisa in due parti: una elastica costituita dalla molla (a) e l’altra smorzante costituita dallo ammortizzatore (b).

La parte elastica si può regolare in continuo con la chiave in dotazione (d) agendo sugli appositi registri a vite (c) in modo tale da aumentare o diminuire l’ abbassamento statico.

L’ammortizzatore, (solo per i modelli serie 200) può essere regolato nella velocità di estensione con i registri a ghiera (e) che comandano le valvole che servono a parzializzare i fori attraverso i quali fluisce l’olio idraulico responsabile dell’effetto smorzante.

IMPORTANTE prima di ogni regolazione verificare che la pressione dei pneumatici sia quella prescritta. Regolare le sospensioni con una pressione errata è totalmente inutile1.

PRECARICO DELLA MOLLA

Le molle vengono montate in modo tale da essere sempre un po’ compresse.

Questa compressione iniziale viene chiamata precarico.Aumentando o diminuendo il precarico si ha la sensazione di avere sospensioni più o meno rigide: in realtà si rendono solo più o meno sensibili alle piccole sollecitazioni conferendo alle sospensioni un funzionamento più o meno secco.

E’ importante notare che il precarico non deve essere mai superiore al peso statico delle masse sospese (moto + pilota ed eventuali passeggero + bagagli )

1a. REGOLAZIONE DEL PRECARICO

1. Aprire completamente l’idraulica del freno in estensione degli ammortizzatori (e ) (solo per modelli serie 200)

2. Sollevare completamente le ruote da terra afferrando la moto dal telaio e non dagli organi delle sospensioni.

3. A moto sollevata, misurare la distanza tra il perno ruota e un punto fisso del telaio (una vite per esempio). La retta ideale che congiunge il perno ruota e il punto fisso deve essere il più perpendicolare possibile alla superficie stradale.

4. Appoggiare la ruota a terra e ripetere la misurazione illustrata nel punto 3. La differenza tra le due misure viene definito abbassamento statico della motocicletta. Per le moto medie e maxi sportive e per un uso su strada, l’abbassamento statico deve essere del 20-30% sull’anteriore e del 6-10% sul posteriore. Ripetere la misurazione del punto 4 limitata al solo retrotreno con pilota a bordo, benzina ed eventuale passeggero e bagagli. In queste condizioni l’abbassamento del posteriore deve essere del 18-27% Anche in questo caso la misura deve essere effettuata prendendo come riferimento quella determinata al punto 3.

5. Regolare i registri (c) con l’apposita chiave (d ) fino ai valori sopra elencati2.

FRENO IDRAULICO ( modelli serie 200 )

Regolaamm post2ndo il freno in estensione si varia la velocità con cui la sospensione ritorna alla posizione di equilibrio.

Tale velocità viene modificata grazie alla presenza di fori calibrati all’interno della cartuccia dell’ ammortizzatore attraverso i quali passa una minore o maggiore quantità di olio.

Questa regolazione è molto soggettiva e dipende dall’ uso e dallo stile di guida che si vuole avere e va ricordato che aumentando la rigidità si aumenta la stabilità a scapito della maneggevolezza e viceversa.

Una regolazione di massima adatta alle più comuni condizioni stradali è la seguente

2b. REGOLAZIONE FRENO IN ESTENSIONE

1. Posizionare la ghiera di registro (e) sullo scatto 1 (max apertura dell’idraulica)

2. Comprimere bruscamente l’ ammortizzatore e lasciarlo estendere. L’ estensione deve avvenire in 1 – 1,5 secondi

3. Regolare nelle posizioni successive se l’estensione è troppo veloce. ATTENZIONE! Posizionarsi sempre sullo scatto e mai in posizioni intermedie !!

2c. REGOLAZIONE FRENO IN COMPRESSIONE

Il freno in compressione a gas di azoto è tarato dalla casa ad una pressione di 3.5 Bar e non necessita regolazioni, è comunque possibile variare la pressione agendo sulla valvola F per ottenere maggiore o minore compressione. Tale operazione è consigliabile eseguirla presso centri specializzati

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